La paura a Fukushima
Ennesima esplosione nella centrale e poi il fuoco. I tecnici ancora al lavoro
Una nuova violenta scossa di terremoto è stata avvertita nella regione di Tokyo. Continua dunque lo sciame sismico in Giappone, quattro giorni dopo il violento sisma che ha provocato un devastante tsunami. Stamame un'altra replica, di 6,3 gradi di magnitudo, era stata avvertita di fronte alla costa di Fukushima. Leggi Che cosa succede a Fukushima, nell’epicentro del disastro invisibile
7 AGO 20

Una nuova violenta scossa di terremoto è stata avvertita nella regione di Tokyo. Continua dunque lo sciame sismico in Giappone, quattro giorni dopo il violento sisma che ha provocato un devastante tsunami. Stamame un'altra replica, di 6,3 gradi di magnitudo, era stata avvertita di fronte alla costa di Fukushima.
"La situazione nei reattori continua ad essere difficile". Lo ha dichiarato a Parigi il ministro degli Esteri giapponese Takeaki Matsumoto. "Lavoriamo in una situazione tesa e facciamo tutto il possibile per risolvere i problemi. Nel reattore 4 c'è un incendio in corso, una situazione che potrebbe creare problemi di salute per le persone che sono intervenute a riparare il guasto. Iniettiamo acqua nel reattore 3 e abbiamo invitato coloro che vivono entro i 30 km a evacuare".
Dall'Italia è partito un team di esperti di valutazione e gestione delle emergenze, composto da personale della protezione Civile, dei vigili del fuoco e dell'Ispra. Il portavoce del ministero degli Esteri di Tokyo, Hidenobu Sobashima, ha espresso la sua gratitudine: "Siamo molto riconoscenti all'Italia per l'aiuto".
Le truppe statunitensi hanno partecipato alle operazioni di spegnimento dell'incendio divampato nel rettore numero quattro della centrale atomica giapponese di Fukushima 1, affiancando le unità locali dell'esercito, della Protezione Civile e dei vigili del fuoco. Lo hanno riferito fonti dell'amministrazione municipale. Il rogo ha provocato un innalzamento nei livelli di radioattività dentro e intorno all'impianto nucleare. La gravità della situazione nei reattori nucleari di Fukushima oscilla tra 6 e 7 su una scala di 7. Lo sostiene Andrè Claude Lacoste, responsabile dell'Authority per la Sicurezza nucleare francese. Finora l'Agenzia Internazionale dell'Energia atomica aveva stimato la situazione al 4 punti della scala. Per avere un confronto con altri disastri nucleari, l'incidente di Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, fu valutato 7 su 7 e quello di Three Mile Island, nel 1979, in Pennsylvania, fu di 5 su 7.
Angela Merkel ha annunciato la temporanea chiusura per tre mesi di 7 reattori, in attesa delle verifiche sugli standard di sicurezza.
Una forte scossa sismica di assestamento si è registrata nella prefettura nord orientale giapponese di Fukushima, la stessa dove sorge la centrale atomica a forte rischio di fuoriuscita di radioattività. Lo ha reso noto l'Agenzia Meteorologica nipponica, secondo cui il movimento tellurico ha raggiunto i 6,3 gradi sulla scala aperta Richter. L'epicentro è stato localizzato sulla costa, a una decina di chilometri di profondità nel sottosuolo. In giornata erano state avvertite nell'area ulteriori scosse, ma tutte di magnitudo inferiore. In totale dal terremoto pari a 9,0 gradi Richter di venerdì scorso le scosse di assestamento sono state oltre duecento. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6 della scala Richter è stata registrata a est della costa di Honshu, in Giappone, alle ore 9.49 GMT secondo quanto riferito dallo U.S. Geological Survey. L'epicentro è stato individuato a una profondità di 15,30 chilometri sotto il livello del mare.
"I Paesi del G8 sono pronti a dare al Giappone ogni aiuto per superare le conseguenze del disastro". E' quanto si legge nella dichiarazione dei ministri degli Esteri degli otto paesi più industrializzati del mondo, che hanno espresso "piena fiducia nella capacità del governo giapponese di risolvere la crisi ed hanno reso omaggio al coraggio ed alla dignità dimostrata dal popolo giapponese". "Il G8 – affermano i ministri riuniti a parigi sotto presidenza francese – continuerà a monitorare la situazione da vicino e resta pronto ad agire in sostegno del Giappone, anche attraverso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea)".